fontana cupa

La Cantina di Fontana Cupa conduce da quasi 10 anni, in Somma Vesuviana, ad oltre 400 mt sul livello del mare, nella zona pedemontana del Parco Nazionale del Vesuvio, 2 ettari impianti a Caprettone e mezzo ettaro a Catalanesca.

I metodi di coltivazione sono improntati al rispetto della natura con l’utilizzo di prodotti in conversione biologica.

Catalanesca

Questo frutto deve il suo nome alla sua origine geografica: fu importata qui dalla Catalogna, da Alfonso I d’Aragona nel XV secolo, e impiantato sulle pendici del Monte Somma, fra Somma Vesuviana e Terzigno. Su questi fertili terreni vulcanici l’uva fu presto sfruttata per vinificare dai contadini vesuviani negli imponenti cellai delle masserie, dove ancora oggi è possibile trovare torchi che risalgono al ‘600. Solo il prodotto eccedente veniva utilizzato come uva da tavola. Oggi si coltiva soprattutto a Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, Ottaviano e negli altri comuni vesuviani. Si raccoglie tra ottobre e novembre ma può permanere sulla pianta fino alla fine dell’anno

Caprettone

Il Caprettone del Vesuvio deve il proprio nome, secondo la versione più diffusa, alla forma del grappolo, simile alla barbetta della capra. Oppure, in seconda ipotesi, al fatto che i suoi primi coltivatori fossero pastori, per l’appunto di capre. Uva a bacca bianca, è stata confusa (fino a tempi molto recenti) con il più celebre vitigno Coda di Volpe. Solo nel 2014, dopo approfonditi studi ampelografici corredati da analisi del dna, la specifica identità del Caprettone è stata scientificamente riconosciuta.